TAURASI DOCG 

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Questo vino della Campania non è molto noto, ma è da considerarsi, tuttavia, uno dei migliori vini del Mezzogiorno d’Italia per le sue eccellenti caratteristiche. Prodotto nell’intero territorio di diversi comuni della provincia di Avellino, dove trovasi il comune di Taurasi da cui prende il nome, è ottenuto dalle uve del vitigno Aglianico con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa non aromatici fino ad un massimo del 15%. Ha un colore rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancione con l’invecchiamento; odore caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso; sapore asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni. Con una gradazione di 12,5° ed un invecchiamento di quattro anni può portare la qualificazione "riserva". Uso: da arrosto

DISCIPLINARE

 

CARATTERISTICHE E STORIA

TAURASI D.O.C.G.

Dal migliore vitigno dell'antichità la Vitis hellenica (l'odierno Aglianico) si ottiene il vino Taurasi, considerato a ragione il miglior prodotto, il Re, il Monarca di tale prestigiosa famiglia. Il nome deriva dalla cittadina omonima, l'antica Taurasia dalle vigne opime (Tito Livio). E' prodotto in un area di grande tradizione vitivinicola, che comprende 17 comuni, tutti in Irpinia. Perfetto appare l'equilibrio tra il clima, il vitigno e il terreno, equilibrio che si è andato armonizzando e rafforzando nei secoli, fino a fondersi in un vino dalle caratteristiche superiori, che si caratterizza per la complessità aromatica, il gusto vellutato, pieno ed elegante, i profumi intensi e delicati. Oggi, il Taurasi, vinificato con le più moderne tecnologie, ma nel rispetto della tradizione, è uno dei pochissimi vini italiani meritevoli di lunghissimo invecchiamento. La vite è, in prevalenza, allevata a guyot o a cordone speronato in vigneti specializzati, a sesti fitti, con produzioni che raramente superano gli ottanta quintali ad ettaro. E' il primo vino del meridione cui è stata conferita la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, massimo riconoscimento che può essere attribuito ad un vino.

Colore: rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancioni all'invecchiamento;
Odore: caratteristico, etereo, gradevole, più o meno intenso;
Sapore: asciutto, pieno, armonico, equilibrato con retrogusto persistente;
Vitigni: Aglianico (min. 85%), altri (max 15 %);
Gradazione alcolica min. : 12,00 % ;
Produzione max: 100 qli/Ha;
Invecchiamento: 3 anni, di cui uno in botte;
Il Taurasi , se invecchiato per almeno 4 anni, di cui 18 mesi in botte, e in possesso di una gradazione alcolica non inferiore a 12,50 %, può riportare in etichetta la dicitura riserva. Deve essere commercializzato solo in bottiglie di forma bordolese di vetro scuro, con tappo di sughero.



 

le altre denominazioni della Campania

Taurasi DOCG D.M. 26/03/70 (G.U. n. 72 del 25/05/70).
Questo vino della Campania non è molto noto, ma è da considerarsi, tuttavia, uno dei migliori vini del Mezzogiorno d’Italia per le sue eccellenti caratteristiche. Prodotto nell’intero territorio di diversi comuni della provincia di Avellino, dove trovasi il comune di Taurasi da cui prende il nome, è ottenuto dalle uve del vitigno Aglianico con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa non aromatici fino ad un massimo del 15%. Ha un colore rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare riflessi arancione con l’invecchiamento; odore caratteristico, etereo, gradevole più o meno intenso; sapore asciutto, pieno, armonico, equilibrato, con retrogusto persistente. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni. Con una gradazione di 12,5° ed un invecchiamento di quattro anni può portare la qualificazione "riserva". Uso: da arrosto
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Falerno del Massico

DOC D.M. 03/01/89 (G.U. n. 203 del 31/08/89)

Nei terreni collinari ben esposti di alcuni comuni della provincia di Caserta si ottengono i seguenti tipi di vino: Bianco, Rosso, Primitivo

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Fiano di Avellino

DOCG D.M. 18/07/2003.

Sui terreni collinari con buona esposizione della provincia di Avellino, con le uve del vitigno Fiano e con l’eventuale aggiunta di quelle di Greco, Coda di Volpe bianca e Trebbiano toscano, si produce questo vino dal colore giallo paglierino più o meno intenso; odore intenso, gradevole, caratteristico; sapore secco, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.

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Galluccio DOC D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95) Dd 04/08/97 (G.U. n. 204 del 02/09/97)
In provincia di Caserta, nel territorio amministrativo dei comuni di Conca della Campania, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro, Tora, Piccilli e Galluccio (da cui il nome), si producono i seguenti vini:Bianco,Rosso e Rosato.
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Guardia Sanframondi o Guardiolo

DOC D.M. 02/08/93 (G.U. n. 193 del 18/08/93)
Nella zona collinare ben esposta, ad una altitudine non superiore ai 600 metri sul livello del mare, nel territorio di alcuni comuni della provincia di Benevento si producono i seguenti vini:Bianco,Rosso,Rosato,Falanghina,Spumante,Aglianico
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Solopaca DOC D.M. 20/09/73 (G.U. n. 28 del 30/01/74)
In una vasta zona viticola che da Cerreto Sannita si spinge verso sud sino a Solopaca e oltre Melizzano, in provincia di Benevento, dalla vinificazione di uve bianche e rosse di diversi vitigni ivi coltivati, si ottengono questi piacevoli vini: Bianco, Rosso, Rosato, Aglianico, Falanghina, Spumante.
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Ischia DOC D.M. 03/03/66 (G.U. n. 112 del 09/05/66)
I vini dell’isola di Ischia (Napoli) sono noti sin dal ‘500, epoca in cui primeggiava il "Greco" al quale venivano attribuite addirittura virtù igieniche e terapeutiche. Con il tempo la piattaforma ampelografica ha subito delle sensibili variazioni, ciò non di meno la produzione vinicola dell’isola ha conservato il suo prestigio. Vi sono i seguenti tipi:Bianco,Bianco Spumante, Rosso, Biancolella, Forastera, Piedirosso (Pér `e Palummo),Piedirosso (Pér `e Palummo Passito).
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Penisola Sorrentina DOC D.M. 03/10/94 (G.U. n. 238 del 12/10/94)
In vigneti collinari, di buona esposizione e di altitudine non superiore ai 600 metri sul livello del mare, situati nell’intero o in parte del territorio di alcuni comuni della penisola sorrentina, in provincia di Napoli, si produce l’omonimo vino nelle tipologie: Bianco,Rosso,Rosso Frizzante Naturale.
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Sannio DOC  
Nell’intera provincia di Benevento, parte dell’antico territorio italico del Sannio, si producono i seguenti vini riuniti sotto un’unica denominazione: Bianco, Rosso, Rosato, Spumante metodo classico.
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Sant'Agata dei Goti

DOC D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93)
Nell’intero territorio amministrativo del comune di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, si produce l’omonimo vino nelle seguenti tipologie: Bianco, Rosso, Rosato, Aglianico, Greco, Falanghina, Falanghina Passito,Piedirosso.
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Aglianico del Taburno

DOC D.M. 29/10/86 (G.U. n. 129 del 05/06/87)
In una vasta zona comprendente il territorio del comune di Taburno e quello di diversi altri comuni della provincia di Benevento, si producono questi ottimi vini: Aglianico del Taburno Rosso,Aglianico del Taburno Rosato,Taburno Bianco, Taburno Rosso,Taburno Novello,Taburno Falanghina,Taburno Greco,Taburno Coda di Volpe,Taburno Piedirosso,Taburno Spumante.
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Asprinio di Aversa

DOC D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del 12/08/93)
La zona di produzione di questo vino comprende il territorio di diversi comuni delle province di Caserta e di Napoli. Per salvaguardare la tipica forma di allevamento ad "alberata aversana", da considerarsi bene ambientale e culturale della zona, sono consentiti impianti allevati in forma verticale. I vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti così allevati devono obbligatoriamente portare in etichetta la menzione aggiuntiva "alberata" o "vigneti ad alberata". Prodotto con le uve di Asprinio e con quelle di altri vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo 15%), ha un colore paglierino più o meno carico; odore intenso, fruttato, caratteristico; sapore secco, fresco, caratteristico. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pesce. Con le sole uve del vitigno omonimo si produce il tipo "spumante" con spuma fine e persistente; colore paglierino più o meno intenso; odore fine, fragrante, caratteristico; sapore secco, fresco, caratteristico. Gradazione minima: 11°. Uso: da aperitivo.
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Campi Flegrei DOC D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del 12/08/93)
Nell’intero territorio dei comuni di Procida, Pozzuoli, Basoli, Monte di Procida e Quarto ed in parte di quello di Marano e Napoli, in provincia di Napoli, si producono vini a denominazione di origine controllata "Campi Flegrei" nei tipi: Bianco,Rosso,Piedirosso (Pér `e Palummo),Piedirosso (Pér `e Palummo Passito),Falanghina,Falanghina Spumante.
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Capri DOC D.M. 07/09/77 (G.U. n. 339 del 14/12/77)
Sui declivi a terrazze che scendono verso il mare, in una delle isole più famose nel mondo, celebre anche per il suo clima straordinariamente mite, Capri (Napoli), si produce l’omonimo vino nei tipi: Bianco e Rosso.
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Castel San Lorenzo

DOC D.M. 06/11/91 (G.U. n. 224 del 23/09/92)

Nel territorio amministrativo di vari comuni della provincia di Salerno si producono i seguenti tipi di vino:Barbera ,Rosso,Rosato,Bianco,Moscato,Moscato Spumante

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Cilento DOC D.M. 03/05/89 (G.U. n. 256 del 02/11/89).

Sui terreni collinari di una vasta zona in provincia di Salerno maturano le uve che concorrono alla produzione di quattro tipi di vino:Rosso,Rosato,Bianco,Aglianico

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Costa d'Amalfi DOC D.M. 10/08/95 (G.U. n. 208 del 06/09/95)

La denominazione di origine controllata "Costa d’Amalfi" è riservata ai vini prodotti in vigneti collinari, di buona esposizione e di altitudine non superiore ai 650 metri s.l.m., situati nel territorio del comune di Amalfi e in quello di altri dodici comuni della provincia di Salerno nei tipi:Bianco,Rosso,Rosato. Questi vini possono portare in etichetta l’indicazione di una delle tre rispettive sottozone di provenienza: "Furore", "Ravello", "Tramonti"; in questo caso, la gradazione minima deve essere di 11° per il bianco e di 11,5° per i tipi rosato e rosso; quest’ultimo, a sua volta, con due anni di invecchiamento, può fregiarsi anche della specificazione "riserva".

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Vesuvio DOC D.M. 13/01/83 (G.U. n. 167 del 20/06/83)
Sui declivi del Vesuvio, il vulcano che sovrasta il golfo di Napoli, crescono i vigneti dalle cui uve si ottengono questi deliziosi vini:Bianco,Rosso e Rosato.

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