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Storia |
Vino dalla tipicità ineguagliabile,
con profumi che ricordano la pesca e la mandorla amara,
affermato in tutto il mondo.
E' prodotto in un'area molto limitata, estremamente vocata alla
coltivazione della vite, che comprende otto comuni, tutti in
provincia di Avellino. Si ottiene dalla uve del vitigno Greco,
l'Aminea Gemina di cui parlano i Georgici Latini, importata
dalla Tessaglia dall'antico popolo dei Pelasgi, prima dell'era
cristiana. Catone, Varrone, Virgilio e Columella hanno scritto
di questo vitigno e del suo prestigioso vino, che rappresenta
una delle massime espressioni della tradizione vitivinicola
italiana.
L'intima conoscenza da parte dei viticoltori delle esigenze del
vitigno consente di raccogliere, rigorosamente in cassette, uve
sane, perfettamente mature, che si esprimono, poi, sapientemente
vinificata, in vini eleganti e ricchi di aromi.
Per questo prodotto, che ha ottenuto i maggiori riconoscimenti
internazionali, è prossimo il conferimento della Denominazione
di Origine Controllata e Garantita.
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il Vitigno:
Aglianico |
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L'Aglianico è un
vitigno rosso coltivato prevalentemente in Campania,
Basilicata, Puglia e Molise. Il vitigno è stato recentemente
introdotto in Australia, dato che si sviluppa in climi
prevalentemente soleggiati.
Sinonimi [modifica]
Aglianica, Aglianichella, Aglianico del Vulture, Aglianico
Femminile, Aglianico Mascolino, Aglianico Nero, Aglianico
Tringarulo, Aglianico Zerpoluso, Aglianicuccia, Agliano,
Agnanico, Agnanico di Castellaneta, Cascavoglia, Cerasole,
Ellanico, Ellenico, Fresella, Gagliano, Ghiandara, Ghianna,
Ghiannara, Glianica, Gnanico, Olivella di San Cosmo, Ruopolo,
Sprierna, Tringarulo, Uva dei Cani, Uva di Castellaneta
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Caratteristiche |
Colore: rubino intenso, tendente al granato fino ad
acquistare riflessi arancioni all'invecchiamento;
Odore: caratteristico, etereo, gradevole, più o meno
intenso;
Sapore: asciutto, pieno, armonico, equilibrato con
retrogusto persistente;
Vitigni: Aglianico (min. 85%), altri (max 15 %);
Gradazione alcolica min. : 12,00 % ;
Produzione max: 100 qli/Ha;
Invecchiamento: 3 anni, di cui uno in botte;
Il Taurasi , se invecchiato per almeno 4 anni, di cui 18
mesi in botte, e in possesso di una gradazione alcolica
non inferiore a 12,50 %, può riportare in etichetta la
dicitura riserva. Deve essere commercializzato solo in
bottiglie di forma bordolese di vetro scuro, con tappo
di sughero. |
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